Don Claudiu, a malincuore, ci ha lasciati 

 

A fine agosto don Claudiu Vacaru ha salutato le parrocchie di Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore e Galfone, di cui era vice parroco da quasi quattro anni, per raggiungere la sua nuova destinazione: Pordenone, in Friuli Venezia Giulia. «E’ stata mia la decisione di trasferirmi – ha spiegato il sacerdote negli ultimi giorni di permanenza nella Diocesi di Biella – per avvicinarmi a mia sorella Claudia, che da dieci anni vive lì e che da poco ha preso casa con suo marito a San Foca. Così potrò anche accorciare le distanze che mi separano dai nostri genitori, rimasti in Romania, dove siamo nati noi. Mamma Maria e papà Valentin sono cattolici focolarini: non sono anziani, ma, per loro, venirmi a trovare fino a Biella è comunque difficoltoso perché si tratta di un viaggio molto lungo. Sono grato al vescovo di Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini, per aver accolto la mia domanda». Trentaquattro anni compiuti il 7 febbraio scorso, don Claudiu Vacaru (per tutti più semplicemente “don Claudio”) è stato ordinato l’11 giugno del 2010 a Iasi per l’Arcidiocesi di Bucarest. Nella prima quindicina di agosto del 2014 il suo arrivo in Italia, su richiesta dell’allora vescovo di Biella, monsignor Gabriele Mana, che gli aveva offerto un’esperienza di qualche anno come sacerdote “fidei donum”, per aiutare le altre chiese. L’ultima domenica di settembre dello stesso anno, poi, l’ingresso a Occhieppo, come vice parroco. «Mi mancheranno parecchie cose – ha confidato il sacerdote, prima della partenza -, compresa l’amicizia di molti parrocchiani e di tanti preti biellesi che, in questi anni, sono diventati per me come fratelli. E mi mancherà soprattutto la Madonna di Oropa».

                                                                                                                                                                  Lara Bertolazzi

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